| https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdnPFt_guu7o10gtWq4nt3c11WlleXPCwFSR17RsdsMfG5kh_elOoSp5SMbRyx9JdHB9Wc5NlOSPi40ZxXC4w0ohQRbXf2GNJdFIeoBlD4pg0RhLhYpzGlagiN4RqAnuVWY933MDAYsjJ7/s640/il+pollo+al+curry+%5B%5D.jpg Lo so non pubblico mai di venerdì, ma questa è stata una settimana a dir poco incasinata, per cui riesco a fermarmi al PC solo in questo momento. Oggi parliamo del pollo al curry, un piatto tipico della tradizione gastronomica orientale, soprattutto dell'India dove viene consumato usualmente con riso bianco, in sostituzione del pane. Di questa semplice ricetta ne esistono numerose versioni e rivisitazioni. Sicuramente la fama di questo piatto è legata al suo ingrediente principe che ne condiziona tutto il sapore, cioè il curry. Universalmente nota in Occidente come polvere di curry, questa profumatissima miscela indiana di spezie può contare nelle sue differenti formule decine d'ingredienti, solitamente non mancano mai cumino, senape nera, peperoncino, pepe nero, coriandolo e radice essiccata di curcuma. La storia del curry vide i suoi inizi quando i primi mercanti e agenti della Compagnia delle Indie, che nel '700 si ritirarono in Inghilterra di solito con cospicue fortune, portarono con loro non solo servitù indigena (cuochi compresi), ma anche l'abitudine di alimenti piccanti e speziati. La curiosità per questi cibi esotici si diffuse fra la borghesia, ma naturalmente la maggior parte delle famiglie non aveva nè le conoscenze nè le capacità di miscelare le spezie necessarie. Cominciò così a crearsi il mercato per un insieme di diverse spezie, facilmente utilizzabili e già confezionate in polvere o in pasta. Alla fine del '700 alcune ditte inglesi, anglo-indiane e olandesi cominciarono ad offrire delle miscele identificandole con il termine di "curry". Caratteristiche di queste miscele erano il bel colore dorato dovuto alla curcuma e l'aroma con tre intensità differenti di peperoncino piccante: mild (blando), hot (piccante), very hot (piccantissimo) e così il gusto del curry è entrato dall'800 a pieno titolo nella cucina internazionale. Quella che vi posto oggi è una delle mille varianti di questa deliziosa ricetta: il mio pollo al curry! Ingredienti per 4 persone: 200 gr di riso venere 600 gr di petto di pollo a dadini 1 bicchiere di vino bianco Farina 2 cucchiaini di curry 2 mele renette Procedimento: Fate lessare il riso in acqua salata, cuoce in 20/25 minuti, deve rimanere un pò al dente, poi passatelo nel wok o in una padella antiaderente, con un filo di olio evo e fatelo saltare qualche minuto. Formate dei tortini con l'aiuto di un coppa pasta. E sistematene uno per ogni piatto. Tagliate la mela a pezzetti piccolissimi e sottili. Infarinate i bocconcini di pollo, scrollate l'eccesso e metteteli a rosolare in una padella antiaderente con un filo di olio evo, salate e poi aggiungete la mela, a rosolatura completata della carne sfumate con del vino bianco in cui avrete fatto precedentemente fatto sciogliere la povere di curry. Fate evaporare, poi coprite e continuate la cottura a fuoco basso, fino a quando la salsa non si sarà addensata. Impiattate e servite con il riso di accompagnamento. Buon appetito!Buon week end a tutti ! via La cucina di Esme http://lacucinadiesme.blogspot.com/2012/11/pollo-al-curry-con-renetta-e-riso-venere.html tag-barolo | |||
| | |||
| | |||
|

